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PSICOLOGIA Scuola di Psicologia
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Tirocinio post-lauream per l'abilitazione alla professione di Psicologo e Dottore in tecniche psicologiche

 

Delegato di Scuola di Psicologia: Prof. Claudio Sica

 

c/o Segreteria Tirocini

Tel. 055 2755375 - Fax. 055 2755388 - e-mail: tirociniatpsico.unifi.it

 

La legge sull'ordinamento della professione di Psicologo (Legge n. 56 del 18/2/1989 e successive modifiche) prescrive che, per esercitare la professione, il laureato in Psicologia abbia conseguito l'abilitazione mediante l'esame di Stato e sia iscritto all'Albo professionale degli Psicologi. Per essere ammessi all'esame di Stato è necessario, dopo la laurea, effettuare un anno di tirocinio pratico, che si configura come un pre-inserimento in una situazione lavorativa, finalizzato all'acquisizione di conoscenze e abilità professionali e attuato in un rapporto diretto con psicologi esperti.

La riforma dei corsi di studio universitari ha reso necessaria anche la revisione della normativa riguardante l'abilitazione professionale. In questo senso, il DPR 328/01 e la L 170/03 hanno introdotto importanti modifiche per quanto attiene all'abilitazione alla professione di Psicologo.

L'attuale normativa tra l'altro prevede che:

  • nell'albo professionale dell'ordine degli psicologi siano istitutite due sezioni, la sezione A e la sezione B
  • nella sezione B siano individuati i seguenti settori:
        settore delle tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro;
            settore delle tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità;
    • agli iscritti alla sezione A spetti il titolo professionale di Psicologo;
    • agli iscritti alla sezione B, in riferimento al contesto di abilitazione, spetti il titolo professionale di Dottore in tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro, oppure di Dottore in tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità.

    In relazione al diverso grado di capacità e competenza acquisite attraverso il percorso formativo universitario, vengono quindi differenziate le attività riservate al professionista iscritto all'albo.

     

     

    La sezione A dell'albo professionale

    La legge sull'ordinamento della professione di Psicologo (Legge n. 56 del 18/2/1989 e successive modifiche) prescrive che, per esercitare la professione, il laureato in Psicologia abbia conseguito l'abilitazione mediante l'esame di Stato e sia iscritto all'Albo professionale degli Psicologi. Per essere ammessi all'esame di Stato è necessario, dopo la laurea, effettuare un anno di tirocinio pratico, che si configura come un pre-inserimento in una situazione lavorativa, finalizzato all'acquisizione di conoscenze e abilità professionali e attuato in un rapporto diretto con psicologi esperti.

    Il tirocinio pratico post-lauream - al quale possono accedere i laureati in possesso del diploma di laurea in Psicologia - si configura come un'attività finalizzata all'acquisizione di competenze, metodologie e strumenti operativi relativi alla pratica professionale di psicologo, così come definita dall'art. 1 della L. 18/2/89 n. 56 sull'ordinamento della professione:

    "La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito".

    In accordo con la regolamentazione attinente all'attività professionale, anche la pratica professionale oggetto del tirocinio dello psicologo deve essere concepita in modo distinto da quella dello psicoterapeuta, ruolo per il quale è previsto un diverso e successivo iter formativo.

     

    La sezione B dell'albo professionale

    Il DPR 328/01 prescrive che, per esercitare la professione di Dottore in tecniche psicologiche, il laureato della classe 34 e della classe L24 abbia conseguito l'abilitazione mediante l'esame di Stato e sia iscritto alla sezione B dell'Albo. Per essere ammessi all'esame di Stato per la sezione B dell'Albo è necessario, dopo la laurea triennale, effettuare un semestre di tirocinio pratico, che si configura come un pre-inserimento in una situazione lavorativa, finalizzato all'acquisizione di conoscenze e abilità professionali e attuato in un rapporto diretto con psicologi esperti.

    Attualmente (DPR 328/01 e successive modifiche) è previsto lo svolgimento dell'attività professionale in due settori: "Tecniche psicologiche per i contesti sociali, organizzativi e del lavoro" e "Tecniche psicologiche per i servizi alla persona e alla comunità". Gli iscritti in un settore che [...] richiedano di essere iscritti in un diverso settore della stessa sezione, devono conseguire la relativa abilitazione a seguito del superamento di apposito esame di Stato limitato alle prove e alle materie caratterizzanti il settore cui intendono accedere (D.P.R. 328/01 - Art.3, comma 4).

    Il tirocinio pratico post-lauream - al quale possono accedere i laureati in possesso della laurea triennale classe 34 o classe L24 - si configura come un'attività finalizzata all'acquisizione di competenze, metodologie e strumenti operativi relativi alla pratica professionale di dottore in tecniche psicologiche, così come definita dalla L. 170/03.

    In accordo con la regolamentazione attinente all'attività professionale, anche la pratica professionale oggetto del tirocinio del dottore in tecniche psicologiche deve essere concepita in modo distinto da quella dello psicologo, ruolo per il quale è previsto un diverso e successivo iter formativo.

     
     
    ultimo aggiornamento: 07-Apr-2016
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